martedì 6 maggio 2014

MCS, Waon Therapy e Speleoprofilassi

Fonte immagine: archivio Di Spazio, Centro Climatico Predoi
In relazione alla MCS (Sensibilità Chimica Multipla) diversi studi denunciano la comparsa di sintomi neurologici e neuropsichici, compreso un significativo incremento del rischio di depressione e suicidio, derivanti dall’esposizione a concentrazioni medio-basse di solventi organici. In ogni modo alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato correlazioni significative fra esposizione a solventi organici e depressione bipolare. Gli autori Sprouse, Curtis e Bartlik hanno descritto il caso di un paziente maschio (43 anni), sofferente di disordine bipolare dopo esposizione a solventi organici (sintomi tipici della sensibilità chimica multipla, MCS). L’evitamento della sorgente tossica, associata ad adeguata integrazione nutrizionale e alla ripetuta somministrazione di sauna a infrarossi (la cosiddetta Waon Therapy), ha determinato la scomparsa dei sintomi neuropsichici e il decremento a livelli subtossici della concentrazione ematica dei solventi organici (Sprouse A, Curtis L, Bartlik B. Organic solvent-induced bipolar disorder: a case report. Adv Mind Body Med. 2013 Summer; 27(3):19-23.). Il programma Wonderluft© (Di Spazio, 2013) integra la detossificazione sistemica della Waon Therapy (terapia ipertermica a infrarossi) con gli effetti benefici della speleoprofilassi in miniera climatica (Centro Climatico di Predoi), un programma atossico e non farmacologico, particolarmente indicato in soggetti con Sensibilità Chimica Multipla (MCS).




sabato 19 aprile 2014

Speleoterapia, la tesi di laurea

Fonte immagine: archivio Di Spazio, Centro Climatico Predoi
Il 15 aprile 2014 è stata discussa davanti alla commissione accademica della Scuola Provinciale Superiore di Sanità di Bolzano la tesi presentata dalla candidata Katharina Huber dal titolo Speleoterapia nei bambini e negli adolescenti con asma bronchiale.
La tesi di laurea in Scienze Infermieristiche sulla Speleoterapia (probabilmente la prima in assoluto!) è stata condotta con grande accuratezza dalla candidata che ha presentato un lavoro imponente e molto dettagliato.
Nella tesi sono raccolti i risultati dei principali studi clinici su questa disciplina, corredati da un'ampia bibliografia insieme a interviste rivolte agli esperti del settore. Il lavoro di documentazione merita un particolare plauso per lo scarso numero di pubblicazioni accessibili; infatti la maggior parte dei trials clinici sulla speleoterapia sono disponibili solo in lingua originale (russo e lingue slave) e non in inglese. Complimenti alla dottoressa Katharina Huber da tutto lo Speleoteam del Centro Climatico di Predoi!

domenica 6 aprile 2014

Automedicazione ambientale (speleoterapia integrata)

Fonte immagine: commons.wikipedia.org
Cosa si intende con Automedicazione Ambientale?
Questa denominazione si allaccia alle strategie che ognuno di noi può attivare per contrastare i possibili danni alla salute derivanti dall'esposizione agli stressogeni ambientali: polveri sottili, muffe, pollini, metalli pesanti, fumo di sigaretta, composti chimici altamente reattivi presenti nelle colle, nelle vernici, nel materiale da concia (pelli, cuoio), nei cosmetici, negli indumenti. Cosa possiamo fare?
1. Innanzitutto arieggiare bene gli ambienti nei quali trascorriamo molto tempo (casa e ambiente lavorativo) 2. dotarci di piante da interni che esercitano naturalmente una depurazione dell'aria (in primis il cosiddetto garofano d'aria, Tillandsia usneoides, riprodotto nell'immagine) 3. utilizzare dispositivi di ultima generazione per generare una corretta ionizzazione aerea (nella versione web di questo sito vedi box a destra intitolato pneumoprofilassi domiciliare) e 4. nei casi di eccessivo carico ambientale (vicinanza a impianti industriali, inceneritori, residenza in agglomerati urbani ad elevata densità abitativa, etc.) programmare un ciclo annuale di speleoterapia per depurare le vie respiratorie; queste semplici indicazioni possono contribuire a mantenere più a lungo un vitale stato di salute.

venerdì 28 marzo 2014

The Healing Mountain e la Speleoterapia

Fonte immagine: archivio Di Spazio, Centro Climatico Predoi
The Healing Mountain, la Montagna Che Cura, è un progetto studiato per mettere in luce un aspetto poco noto del paesaggio orografico. Conosciamo la montagna come luogo destinato all'attività ludica e alla competizione sportiva, ma molto meno come fonte naturale di cura per la nostra salute.
In effetti, il clima montano è un toccasana per coloro che soffrono di allergia, un fenomeno che ha acquisito negli ultimi decenni i connotati poco invidiabili di un'epidemia su scala globale.
Sempre più persone soffrono per l'inquinamento dell'aria e debbono ricorrere ai farmaci per controllare la sintomatologia; ricordiamo che il primo articolo scientifico dedicato alla pollinosi allergica è stato pubblicato nel lontano 1819 dalla prestigiosa rivista The Lancet che documentava un caso isolato di hay fever (febbre da fieno).
In quasi due secoli il problema si è trasformato in un'emergenza sanitaria che riguarda tutti i paesi del mondo. Ma la montagna offre un'altra arma preziosa per alleviare i sintomi allergici: nelle sue cavità si può respirare un'aria purissima, depurata e per questo sterile. Il Centro Climatico di Predoi in alta Valle Aurina è il centro pilota nazionale per la speleoterapia dal 2003, un luogo dove è possibile disintossicare i nostri polmoni in modo completamente naturale.

giovedì 20 marzo 2014

Nutrizione respiratoria e speleoterapia


Fonte immagine: archivio Di Spazio, Centro Climatico Predoi
Il corpo necessita di nutrimento per la sua sopravvivenza: aria, luce, acqua e alimenti sono fonti indispensabili per la vita di ogni creatura. Quando si parla di nutrizione si intende tutto ciò che interessa l'attività del nostro sistema digerente e l'equilibrio generato dalle sostanze introdotte (acqua e cibo). In un mondo sempre più inquinato acquista un valore crescente anche un'altra forma di nutrizione, quella respiratoria. Se la qualità dell'aria è bassa ne risente non soltanto la respirazione, ma anche l'ossigenazione di tutti i distretti corporei. Come migliorare la nostra nutrizione respiratoria? Sicuramente un adeguato soggiorno montano, meglio se associato ai benefici della speleoterapia, la cura in ambiente ipogeo (grotte naturali e miniere dismesse). A Predoi, in alta Valle Aurina, si trova il Centro Climatico, centro pilota nazionale per la speleoterapia dal 2003.

domenica 16 febbraio 2014

Il programma Wonderluft e la speleoterapia integrata

Fonte immagine: Claudia Nothdurfter, Centro Climatico Predoi
Il programma Wonderluft è un programma basato sulla profilassi naturale delle vie respiratorie.
Come disintossicare il nostro apparato respiratorio continuamente sollecitato dagli stressori ambientali (polveri sottili, metalli pesanti, repentine variazioni climatiche, inquinamento indoor, etc.)?
Quale prevenzione si effettua con regolarità?
Wonderluft si basa sull'effetto combinato della permanenza in ambiente montano e in cavità ipogea (microclima in ex miniera di rame).
Dove si segue questo programma speciale, se non a Predoi in alta Valle Aurina?
Qui si trova il Centro Climatico (www.io-respiro.it), centro pilota nazionale per la speleoterapia dal 2003, dove ogni anno vengono accolti migliaia di utenti per respirare l'aria pura e benefica della storica miniera di rame.

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